La Follia
Tra poesia e ombra: esplorazione teatrale e scrittura terapeutica ispirata ad Alda Merini e Sylvia Plath
Un laboratorio di teatroterapia che affronta il tema complesso e profondo della follia, intesa non solo come sofferenza psichica ma anche come spazio liminale di grande potenziale creativo, spesso incompreso, nascosto o censurato.
Attraverso le parole e le vite di due poetesse che hanno saputo trasformare il dolore in arte – Alda Merini e Sylvia Plath – esploreremo i confini sottili tra normalità e disordine, tra lucidità e smarrimento, tra visione poetica e malattia mentale.
In questo spazio protetto, il teatro e la scrittura diventano strumenti per dare voce a quelle parti di sé considerate scomode, eccessive, “sbagliate”, e per scoprire come proprio lì possa nascondersi una forza espressiva potente, autentica, trasformativa.
Il laboratorio prevede:
- Lettura e ascolto di testi poetici e autobiografici delle due autrici
- Riflessione condivisa sul tema della follia e sul binomio creatività-sofferenza
- Esercizi teatrali e di movimento espressivo sul confine tra perdita e rivelazione
- Scrittura terapeutica guidata: flusso di coscienza, poesie, lettere interiori
- Improvvisazioni teatrali individuali e collettive
- Creazione di una lezione aperta o breve azione scenica finale scritta dal gruppo, come restituzione del percorso
Obiettivo del percorso:
Dare uno spazio di ascolto e libertà a pensieri ed emozioni spesso repressi o stigmatizzati, trasformandoli in materiali artistici. Riconoscere la propria parte fragile come risorsa creativa e possibilità di contatto profondo con sé stessi e gli altri.
A chi si rivolge:
A chi sente il bisogno di esplorare il proprio mondo emotivo attraverso l’arte, la scrittura e il teatro.
A chi è interessato al tema della follia non solo in senso clinico, ma come dimensione umana ricca di significati.
Non è richiesta alcuna esperienza teatrale o letteraria.
Durata
10 incontri settimanali
Costi
150 euro
