Il Mito di Medusa – Circe

Lettura teatrale, scrittura terapeutica, improvvisazione teatrale e creazione di tableau vivant

Un laboratorio di teatroterapia dedicato all’esplorazione simbolica e corporea di due tra le figure più affascinanti e ambigue della mitologia greca: Medusa e Circe. Due donne potenti, temute, trasformate dalla narrazione patriarcale in mostri o streghe, che oggi ci parlano di forza interiore, ferite originarie, potere personale, libertà e metamorfosi.

Il mito di Medusa ci conduce a riflettere sul trauma, sull’umiliazione e sulla trasformazione della rabbia in potenza. Medusa, la Gorgone dagli occhi che pietrificano, è simbolo di una femminilità ferita e punita, ma anche capace di rigenerarsi e cambiare sguardo.

Il mito di Circe, l’incantatrice che trasforma gli uomini in animali, ci invita a esplorare i temi dell’autonomia, della conoscenza magica, del desiderio e della solitudine scelta. Circe è la donna che vive ai margini, fuori dalle regole, padrona della propria isola interiore.

Il percorso prevede:

  • Lettura teatrale e analisi del mito
  • Attivazioni corporee e improvvisazioni guidate
  • Scrittura terapeutica ed espressiva a partire da parole, immagini e sensazioni
  • Creazione di tableau vivant, ovvero quadri viventi che rappresentano momenti chiave del mito e del vissuto personale
  • Restituzione collettiva e spazio di condivisione

L’obiettivo è entrare nel mito non come spettatori, ma come protagonisti, attraversarlo con il corpo e con la voce per lasciare che parli di noi, delle nostre ombre e delle nostre risorse.

A chi si rivolge:

A donne e uomini interessati al potere trasformativo del mito, del teatro e della scrittura.

Non è richiesta alcuna esperienza teatrale, solo disponibilità all’ascolto e al gioco espressivo.

Durata

10 incontri settimanali

Costi

150 euro

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